La-GesteOgni essere umano, in ogni epoca, stagione o parte del mondo si è sempre posto in relazione con la Madre Terra. Da essa ed in essa evolviamo come specie da secoli, nel suo ventre accogliente ci muoviamo, ci nutriamo, ci incontriamo. La esploriamo in lungo ed in largo, a contatto con i nostri piedi ne sentiamo il calore se essa è baciata dal sole o ne avvertiamo l’umidità quando è stata carezzata dalla pioggia.

Gli artisti circensi hanno sempre avuto una relazione di estrema vicinanza con questo elemento fondante della natura.

Per la loro definizione di girovaghi, nomadi, i circensi hanno sempre fatto della Madre Terra la loro casa; fin dal medioevo questi artisti fanno parte di quell’immaginario che li vede abitare roulotte, che si muovono in carovana o si accampano fuori dai centri abitati.

Oggi il circo fa parte delle città, i suoi artisti non solo li vedi sotto al tendone ma anche nei centri storici, mentre passeggi può capitarti di incontrare un giocoliere od un acrobata che sta esprimendo la sua arte in strada.

Ed ecco che la terra diventa il suo naturale palcoscenico, ecco che ancora una volta la relazione tra l’artista a la Madre Terra è consolidata. Lo spazio si connota di sacralità rituale e i movimenti che si compiono esprimono l’artisticità e la danza dei quattro elementi. L’artista circense o di strada coraggiosamente li sfida tutti, cercando di superarne i limiti o di domarne le caratteristiche.

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Entrando ancora di più nel merito, se penso alle varie discipline circensi in relazione con l’elemento terra, la forma che eccelle e affascina è: l’acrobatica a terra.

L’acrobatica a terra é una disciplina antichissima che già si praticava al tempo degli egizi, che esprime la relazione tra il corpo dell’artista ed il suo equilibrio, tra il suo equilibrio e quello di un altro artista, tra l’unione di questi equilibri e la gravità terrestre.

Quando sono in equilibrio con i piedi sulle spalle del porter , quest’ultimo mi sostiene in quanto le forti gambe sono ben piantate; è un atto di fiducia e di armonia tra due corpi che si accolgono fino a formare un’unica scultura umana. Quante volte abbiamo assistito a delle acrobazie di Piramidi Umane e le abbiamo guardate con un attonito sguardo, avvolti dall’energia della forza che può sfidare ogni limite. Salti, capriole, verticali, acrobatica mano a mano, tutte varianti che offrono lo spettacolo mirabile di corpi scolpiti che si muovono figurando immagini che sembrano i fregi di un antico tempio.

Solo con passione, allenamento, sacrificio ed impegno ciascun artista supera il proprio limite e lo dona al pubblico.

È nel rischio che sperimentiamo molteplici potenzialità, nutro sia il corpo che la mente; miglioro la coordinazione sia della vista che degli arti inferiori e superiori, i riflessi, la prontezza, ritmo ed equilibrio. Imparo l’uso del respiro e sviluppo la percezione temporale, i miei mol.phpvimenti saranno più sincronizzati, flessuosi, ed io mi muoverò meglio nello spazio, sarò più concentrata ed imparerò ad avere pazienza e costanza.

Superando i propri limiti l’artista cresce, muta e si rigenera; prende coscienza di sè e lavorando su esercizi in coppia o in gruppo crea un legame di fiducia reciproca che accresce il suo grado di socialità.

Come una Madre attenta la Terra ha tessuto un’altra magia, ha accolto le arti della performance, ne ha riconosciuto il valore, e in quello spazio che spesso è definito da un cerchio si compie la vita di un artista.