Nel dedalo della nostra vita attuare il cambiamento, la trasformazione è l’impresa più ardita che l’individuo può intraprendere. Si vaga ciechi o abbagliati da illusioni che si innalzano, formando muri che sembrano invalicabili, non vediamo che il bandolo del filo lo teniamo già in mano.

Colui il quale vuole rinascere e vivere libero da catene, incarnerà a proprio modo Teseo, il fuocolabirinto della volontà mercuriale che dirigerà la propria azione determinante nell’uccidere il Minotauro: il nostro doppio metà uomo ed animale, un essere mostruoso che si nutre di carne e sangue, di paure. Per raggiungere il centro del nostro labirinto unicorsale, l’individuo eroico ha bisogno di Arianna, del suo Amore, della sua parte femminile. Percorrendo il labirinto l’Animus richiama l’Anima, il maschile- il femminile, solo così potrà affrontare la paura primeva: l’istinto animale puro.

Allora il Labirinto assurge a simbolo di un cammino iniziatico, è l’Archetipo in cui il conscio incontra l’inconscio; è la caverna in cui nel buio più orrido decadono le catene di una vita illusoria e si acquisisce il dono della saggezza, il segreto che unisce ad anello perpetuo la Morte e la Vita.

Il Labirinto è il topos in cui uomini e donne che intraprendono il camminamento si muovono e danzano a spirale, un movimento sinuoso e silente che va verso sinistra incontro alla morte per poi ritornare verso destra e quindi verso la vita. Una danza che riproduce e celebra ciò che Teseo ha compiuto a Cnosso. Una danza che ha valicato il tempo e lo Spazio e viene eseguita dai templari nei loro rituali di purificazione nel Labirinto disegnato sulla pavimentazione della navata centrale, nella cattedrale più bella dell’arte gotica: Chartres in Francia.

Nel famoso Mito del Minotauro Teseo salva sette fanciulli e fanciulle dalle fauci della bestia; magici numeri, ci ricordano simbolicamente i 7 chakra che ciascun individuo ha nel proprio corpo fonti dellincisione-di-teseo-che-uccide-il-minotauro-getty1a nostra energia interiore che richiama le forze cosmiche. 14 sono coloro che ogni anno devono essere sacrificati per placare il terribile essere. Numeri magici che ci danno altre indicazioni: Uno più quattro, la scintilla divina che alberga in noi e gli elementi di cui siamo costituiti: aria-pensiero, fuoco- volontà, acqua-emozioni, terra-azione.

Quando si varca la soglia del cammino che conduce al centro del labirinto siamo degli iniziati e mettiamo in gioco e sacrifichiamo parti di noi solo così possiamo giungere alla trasmutazione dalla morte alla vita: i nostri pensieri si agitano, la volontà ci sostiene, la forza dell’Amore ci indica che è in quel luogo ostile dopo aver raggiunto la meta compiremo un azione in cui confluiranno tutte le nostre energie, uccideremo il mostro per rinascere. La Madre terra ci accoglie, ci nutre e il cielo ci culla, il vento ci carezza e l’acqua ci purifica. Sole e Luna sono in noi.