Algiz, spazio sacro in cui l’ineffabile bisogno di abbeverarsi alla fonte della Sapienza trova il suo nutrimento. Ringraziamo Bacchanale e Dioniso per averci donato le coordimate, ma ora è giunto il tempo del cambiamento e ci rivolgiamo ad una creatività che si veste di un Femminile pacificato con il Maschile, gli Archetipi continueranno ad essere i guardiani della nostra soglia, le chiavi recheranno il sigillo della sacra creatività e apriranno le differenti porte che confluiranno gioiose nel mondo sfaccettato dell’Arte.

L’Arte quindi è il luogo sacro in cui far dialogare i differenti linguaggi espressivi della persona : dalla parola orale a quella scritta, alla voce che si fa armonia, al silenzio, al corpo che assurge a performance disegnando magnifici geroglifici gestuali, al colore che cerca il proprio materiale in cui imprimere la forma virtuale e non. L’Arte è la narrazione che evolve e si offre come rappresentazione di una drammaturgia effimera e visiva, cinetica e cinestetica; è Immagine in movimento e statica, è striscia di fantasmagorie in cui i personaggi diventano eroi per il popolo dei bambini e degli adulti.

Algiz vuole essere la culla ed accogliere ciò che in nuce può essere sperimentato, creato nelle diverse forme del teatro e dello spettacolo, del cinema, dell’audio-video, della fotografia, delle istallazioni di musei reali e virtuali, narrativi e diffusi, dell’Arte in tutte le sue declinazioni, del fashion show, dell’artigianato come prodotto espressivo di una terra, del folklore come vita delle radici, della letteratura, della psicologia come imprinting per una visione olistica dell’individuo.

Ester M.A. D’Agostaro